domenica 18 ottobre 2009
sabato 17 ottobre 2009
CERCARSI VOLONTARI..CORSO LINGUA ITALIANA
L’Associazione di volontariato “WELCOME” Cisterna di Latina cerca urgentemente volontaria per programmare e organizzare CORSI DI LINGUA ITALIANA PER CITTADINI STRANIERI.
Volontari interessati possono spedire un mail a associazione.welcome@gmail.com oppure telefonare 3355907383
Il Presidente
lunedì 14 settembre 2009
Assicurazione sanitaria. Ecco quando serve
29 maggio 2009 - Non tutti i cittadini extracomunitari che vengono in Italia hanno il diritto di ricevere, gratuitamente, assistenza sanitaria. Molto spesso per avere diritto alle prestazioni sanitarie (cure mediche) devono esibire una polizza sanitaria o, in alternativa, possono iscriversi volontariamente al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) versando il relativo contributo annuale.
Vediamo i casi:Ingressi breve durata
I cittadini extraue che vengono in Italia per un soggiorno di breve durata (es. turismo, visita, affari) devono portare con sé un’assicurazione sanitaria privata, con copertura minima di 30 mila euro, per le spese mediche o per il ricovero ospedaliero d'urgenza. Si tratta di un documento necessario ai fini del rilascio del visto di ingresso.La polizza sanitaria può essere stipulata presso appositi enti o società (es. compagnie assicurative) in Italia (chi invita il cittadino extraue può, ad esempio, stipulare tale polizza a suo nome) oppure direttamente nello Stato estero; in quest’utimo caso, però, è necessario che la polizza sanitaria sia ritenuta valida (riconosciuta) in Italia.
Ingressi per studio
Coloro che intendono venire in Italia per frequentare un corso di studi o per iscriversi all’Università italiana devono, ai fini del rilascio del visto, disporre di una copertura assicurativa per cure mediche e ricoveri ospedalieri, dimostrabile mediante: - dichiarazione Consolare attestante il diritto all’assistenza sanitaria, solo in presenza di specifici accordi in materia tra l’Italia ed il Paese di appartenenza del richiedente; - polizza assicurativa stipulata nello Stato estero o sottoscritta con enti o società italiane.
Gli studenti extraue regolarmente soggiornanti in Italia, allo scadere della polizza (che di solito vale 1 anno), possono stipulare una nuova polizza sanitaria oppure possono iscriversi volontariamente al SSN, versando il relativo contributo annuale (per gli studenti è ridotto alla metà). L'iscrizione volontaria al SSN è valida 1 anno, ma può essere rinnovata.
Ingressi per residenza elettiva
Chi ha autonome risorse economiche (es. derivanti da rendite o ingenti proprietà immobiliari) ha diritto ad avere assistenza sanitaria solo attraverso l’esibizione di una polizza sanitaria oppure può iscriversi volontariamente al SSN pagando per intero l'importo del contributo annuale. Tale iscrizione al SSN è valida 1 anno.
Assicurazione sanitaria per genitori ultrasessantacinquenni
Chi chiede il ricongiungimento per il genitore ultrasessantacinquenne, deve dimostrare il possesso di un'assicurazione sanitaria o di un altro titolo idoneo a garantire la copertura di tutti i rischi sul territorio nazionale.
In alternativa può iscriverlo volontariamente al Servizio Sanitario Nazionale, previo pagamento di un contributo, il cui importo dovrà essere stabilito con decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Poiché tale decreto non è stato ancora emanato, allo stato attuale è possibile stipulare solo l’assicurazione sanitaria privata.
In alternativa può iscriverlo volontariamente al Servizio Sanitario Nazionale, previo pagamento di un contributo, il cui importo dovrà essere stabilito con decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Poiché tale decreto non è stato ancora emanato, allo stato attuale è possibile stipulare solo l’assicurazione sanitaria privata.
Ancora non è chiaro se anche chi è arrivato in Italia prima del novembre 2008 (quando sono cambiate le regole sui ricongiungimenti) è tenuto a stipulare l’assicurazione per rinnovare il suo permesso di soggiorno.
giovedì 10 settembre 2009
Emersione di colf e badanti: la procedura

La Spezia. "Fino al 30 settembre 2009, è possibile per i datori di lavoro che al 30 giugno 2009 hanno impiegato irregolarmente, da almeno 3 mesi, lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari avvalersi della procedura di emersione del rapporto di lavoro irregolare con i cittadini italiani o comunitari o extracomunitari addetti al lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare o all’assistenza di persone affette da patologie o handicap che ne limitano l’autosufficienza.in applicazione della legge n. 102 del 3 agosto 2009. Per i lavoratori extracomunitari la procedura è di competenza del Ministero dell’Interno". E' quanto si legge nella nota stampa della Prefettura che prosegue:
"In questa Provincia la procedura si è avviata regolarmente. A quanto risulta numerose sono state le richieste di informazioni, in particolare da parte dei datori di lavoro italiani, presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione e presso l’U.R.P. della Prefettura nonché presso i Patronati e le Associazioni del settore che hanno sottoscritto apposito protocollo di intesa ed il cui elenco è reperibile presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura della Spezia o presso l’U.R.P. della Prefettura.Ad oggi i Patronati CGIL CISL UIL le ACLI e le Associazioni datoriali, quali ASSINDATCOLF E CNA, hanno presentato poco meno di cento istanze di emersione avvalendosi della procedura telematica disponibile anche per i privati attraverso il sito internet del Ministero dell’Interno - www.interno.it. .La procedura di emersione costituisce una significativa opportunità per far emergere un rapporto di lavoro domestico irregolare tenuto conto che il cosiddetto Pacchetto Sicurezza (Legge 15 luglio 2009, n. 94) prevede misure sanzionatorie rigorose per gli extracomunitari presenti irregolarmente sul territorio. Si sottolinea che già la Legge 24 luglio 2008 n. 125 aveva aggravato le sanzioni per il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori non in regola con il permesso di soggiorno".Per quanto riguarda i datori di lavoro:"E’ prevista la possibilità di effettuare la dichiarazione da parte di qualsiasi datore di lavoro, sia italiano, comunitario che extracomunitario in possesso della carta di soggiorno o del permesso CE soggiornanti di lungo periodo.
Il datore di lavoro che vuole regolarizzare una badante non è tenuto a possedere, per la presentazione della dichiarazione, il reddito minimo previsto dalla legge mentre per regolarizzare la colf deve essere in possesso di una capacità economica stabilita in 20 mila euro se è l’unico in famiglia a percepire reddito. Se ci sono altri percettori di reddito la soglia si alza a 25 mila euro (e tale rimane anche se sono più di due familiari ad avere reddito). Ciascun nucleo familiare potrà presentare la dichiarazione di emersione solo per una colf e al massimo per due badanti. In quest’ultimo caso il datore di lavoro dovrà produrre apposita certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o dal medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale attestante la limitazione dell’autosufficienza della persona assistita al momento in cui è iniziato il rapporto di lavoro, salvo il caso in cui l’invalidità sia stata riconosciuta da apposita Commissione medica. In caso di regolarizzazione di due badanti la certificazione medica dovrà anche attestare l’effettivo bisogno dell’assistenza di due persone a causa della limitazione dell’autosufficienza".
Per i lavoratori extracomunitari:"Possono essere regolarizzati i cittadini stranieri: senza permesso di soggiorno o con permesso di soggiorno scaduto e non rinnovato; i titolari di permessi di soggiorno che non consentono di esercitare un’attività lavorativa-coloro che hanno fatto ingresso in Italia per soggiorni brevi e posseggono la dichiarazione di presenza oppure hanno solo un timbro sul passaporto. Il lavoratore straniero deve essere in possesso di un passaporto in corso di validità o di un documento equipollente.
Può essere regolarizzato anche il lavoratore straniero precedentemente espulso dal territorio italiano perché trovato senza permesso di soggiorno o con permesso di soggiorno scaduto e non rinnovato. E’ condizione ostativa solo il provvedimento di espulsione per motivi di ordine pubblico o sicurezza sociale o per finalità terroristiche. E’ altresì motivo ostativo alla regolarizzazione la segnalazione del nominativo del lavoratore nel sistema informatico Schengen (SIS) e la condanna per i reati previsti dagli art. 380 e 381 c.p.p. (es. rapina, furto, )"."TUTTI i datori di lavoro - continua la nota - che vogliono partecipare alla procedura di emersione dal lavoro irregolare dovranno effettuare il pagamento di un contributo di 500 euro per ciascun lavoratore, utilizzando il modello F24.Il modello è reperibile anche presso gli sportelli bancari o postali e sui siti dell’Agenzia delle Entrate, del ministero del Lavoro e dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps) Non sarà comunque necessario concentrare la presentazione delle domande nella fase iniziale della procedura, in quanto non sono state fissate quote massime di ammissione delle stesse.
Dalla data di entrata in vigore della legge e fino alla conclusione del procedimento, i lavoratori extracomunitari interessati ed i datori di lavoro non saranno punibili per le violazioni delle norme relative all’ingresso ed al soggiorno nel territorio nazionale (con esclusione di quelle di cui all’art.12 del T.U. per l’Immigrazione) ed a quelle relative all’impiego dei lavoratori, anche se rivestono carattere finanziario, fiscale, previdenziale ed assistenziale".I soggetti interessati potranno reperire ulteriori informazioni sia accedendo al sito www.interno.it , sia a quello della Prefettura della Spezia www.prefettura.it/laspezia.Si rammenta che lo Sportello Unico per l’Immigrazione fornirà più dettagliati ragguagli negli uffici siti presso il palazzo della Prefettura nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00
Etichette:
CHUKBYKE,
IMMIGRAZIONE,
LEGISLAZIONE
mercoledì 9 settembre 2009
Proclamato il lutto cittadino per i funerali di Valentina Arru e Giulia Brignone
Cisterna di Latina osserverà il lutto cittadino per i funerali di Valentina Arru e Giulia Brignone.Il Sindaco di Cisterna di Latina, Antonello Merolla, in occasione dei solenni funerali delle due giovani vittime dell’incidente stradale avvenuto a Roma all’alba dello scorso 6 settembre, ha indetto il lutto cittadino.Non appena appresa la data della cerimonia funebre, che avverrà domani, alle ore 16 presso la Chiesa Santa Maria Assunta, è stata emessa un’ordinanza in cui il Primo Cittadino dispone la facoltà di chiusura di tutte le tipologie di esercizi pubblici, fatte salve quelle essenziali, dalle ore 10 alle 18. Invita, inoltre tutti i cittadini ad essere vicini alle famiglie delle vittime e le scuole ad osservare un minuto di silenzio.“Ancora una volta – ha detto Merolla – Cisterna si deve fermare per rendere omaggio a due giovani vittime figlie delle nostra terra. Esprimo ancora una volta la mia vicinanza e quella di tutta la città alle famiglie di Valentina e Giulia, due ragazze che avevano grandi progetti di vita per il loro futuro e che sono stati vanificati da un tragico incidente stradale. La speranza è che questi eventi non debbano più accadere. E’ giunto il momento che le famiglie, le scuole e le istituzioni si uniscano al fine di intraprendere azioni ed attività rivolte alla sicurezza ma soprattutto alla consapevolezza che la vita è una ed unica”.
Cisterna di Latina,8 settembre 2009
fonte
Cisterna di Latina,8 settembre 2009
fonte
domenica 23 agosto 2009
lunedì 29 giugno 2009
Iscriviti a:
Post (Atom)